Cascina Boccaccio

Dati aziendali:

Titolare: Roberto Porciello
Indirizzo: Localita’ Piano Moglia, 21 15070 Tagliolo Monferrato (Al)
Telefono: 3477549369
Sito Web: www.cascinaboccaccio.com
Email: viniboccaccio@gmail.com

Sono un contadino e Cascina Boccaccio e’ prima di tutto un’ azienda agricola. Il vigneto e’ la parte piu’ importante , ma abbiamo anche orti, frutteti, bosco e prati da foraggio. L’ azienda e’ di proprieta’ della famiglia di mia moglie da generazioni, io la ho rilevata nel 2002 imparando tutto da zero ( di formazione sono perito aereonautico).La gestione dal 2017 e’ certificata biologica e parzialmente biodinamica ( pratichiamo il sovescio e la rotazione delle specie annuali).Inizialmente ero convinto , scontrandomi con i miei famigliari, che i prodotti sistemici in vigna e i convenzionali protocolli in cantina fossero l’ unico modo per fare vini “buoni”. Col passare del tempo mi sono reso conto, anche grazie al confronto con alcuni colleghi, che non e’ cosi ed allora ho iniziato con la conversione biologica eliminando le molecole di sintesi ed utilizzando principalmente rame e zolfo per le classiche malattie fungine della vigna. Fin dai primi anni ho riscontrato, oltre ad una piu’ sana vita mia e dei miei famigliari, una migliore produzione in termini di qualita’ delle uve (colori, profumi ecc. ). Questo percorso mi ha poi portato alla produzione dei vini come si facevano un tempo ( anche se ora il processo e’ monitorato da analisi enologiche) ho iniziato ad eliminare i lieviti selezionati, le chiarifiche, le aggiunte stabilizzanti varie ecc. ecc. In cantina mi sono reso conto che produrre vini come sopra descritto permette di avere un’ identita’ territoriale ben precisa, piaccia o meno il vino cosi’ fatto e’ espressione del vitigno e del suo territorio e non della moda del momento con vini finti che piacciono a tutti, inoltre mi sono reso conto che nel tempo, questi vini, migliorano regalando vere e proprie emozioni. Sono vini figli di un’ annata ben precisa e sono ogni vendemmia diversi.
Dal 2011 vinifichiamo e imbottigliamo nella nostra cantina, precedentemente mi appoggiavo ad una cantina terzista che si occupava sia delle vinificazione che dell’ imbottigliamento con i classici protocolli convenzionali che dicevo precedentemente. Dal 2011 e’ iniziato il mio percorso e i cambiamenti sono tutti in positivo; in vigna un po’ di rame e un po’ di zolfo sono sicuramente meno invasivi ( anche per il sottoscritto e i famigliari) rispetto alle molecole di sintesi e le uve sono migliori, Il biologico e’ una risorsa e non una castrazione! In cantina i vini, come detto prima, sono piu’ vivi e duraturi, migliorano nel tempo mentre prima decadevano.
4- Il territorio Ovadese e’ un territorio storico per la produzione di uve e di vino, negli anni ’80 la provincia di Alessandria della quale Ovada fa parte, era la provincia piemontese e quindi d’ italia … con la maggiore densita’ di superficie vitata . Nel corso degli anni purtroppo questa tendenza e’ cambiata in favore del lavoro in fabbrica e del conseguente abbandono delle campagne. Moltissimi ettari di vigneto sono stati estirpati, il colpo di grazia c’e’ stato quando nel 2016 e’ cambiato il regime dei diritti di impianto; molti di questi sono “volati” in veneto e questo perche’ il prezzo del kg di uva , riconosciuto mediamente dalle cantine sociali e dai commercianti della nostra zona, e’ bassissimo ( si aggira sui 40 cent\kg) e le aziende che non trasformano, pur avendo vigneti storici e nelle migliori zone di produzione non riescono a far quadrare i conti e si vedono costrette ad estirpare vigneti con dei potenziali qualitativi incredibili.
Perche’ non dovrei acquistare uve e magari poterle pagare un giusto prezzo a chi con fatica e sacrifici mantiene dei vigneti storici?
Per ora vinifichiamo solo le nostre uve, alcuni vigneti sono in allevamento, altri verranno piantati… ma se un domani avessi bisogno, laddove non fosse possibile affittare i vigneti, sarei orgoglioso e felice di poter acquistare ad un giusto prezzo le uve da chi senno’ sarebbe costretto ad estirpare.

Roberto Porciello – Cascina Boccaccio

Scheda tecnica:

Superficie aziendale: 7 ha
Superficie vitata: 3 ha
Nome vignaiolo: Roberto Porciello
Consulente agronomo:
Consulente enologo: Andrea Buzio
Altitudine: circa 300 m
Bottiglie annue prodotte: 15000
Vitigni impiantati: Dolcetto, Barbera , Cortese e pochissimo Pinot Bianco
Età delle viti: dai 10 agli 80 anni
Certificazione Biologica:
Ente certificatore: Valoritalia
Certificazione Biodinamica: No
Utilizzo prodotti e/o trattamenti di sintesi: No
Utilizzo diserbanti chimici e/o disseccanti: No
Utilizzo concimi chimici: No
Utilizzo concimi organici:
Da quanti anni lavora in questo modo: Dal 2011
Utilizzo SO2 nel mosto in fermentazione: No
Inoculazione lieviti per la fermentazione: No
Utilizzo lieviti selezionati da propri ceppi: No
Utilizzo coadiuvanti tecnici/additivi: No
Temperatura di fermentazione: 18°-25°
Filtrazioni:
Chiarifiche: No
Solforosa totale: Inferiore ai 50 mg\lt