La Distesa

Dati aziendali:

Titolare: corrado dottori
Indirizzo: Via Colonara 1 – Cupramontana
Telefono: 3341976342
Sito Web: www.ladistesa.it
Email: distesa@libero.it

L’azienda è certificata BIO dal 2004 ma già dal 2000 – anno di avviamento – i vigneti non vengono concimati (né con fertilizzanti minerali né con fertilizzanti organici) e non si fa uso di diserbi chimici. Dal 2007 usiamo il cornoletame e altri preparati/tisane biodyn pur non avendo una visione strettamente steineriana. Sovesci a file alterne con mix di leguminose, crocifere e graminacee, rippature autunnali, schiacciatura con i piedi del sottofila, trinciature tardive, utilizzo di mezzi leggeri (il meno possibile) sono alla base di un lavoro sui vigneti pensati come ecosistemi viventi. Potature ragionate, rifiuto della cimatura, vendemmia in più passaggi, sono poi la base di una viticoltura di alta qualità. Interpretare l’annata significa non utilizzare protocolli agronomici ma adattarsi all’andamento stagionale: il vignaiolo come parte integrante dell’ecosistema-vigneto rappresenta la visione fondante del nostro lavoro.
I prodotti che usiamo sono lo zolfo di miniera, l’idrossido di rame generalmente sotto i 3 Kg. all’anno, tisane di equiseto (cerrus) e di ortica (autoprodotta), bentotamnio, preparati 500, 501 e fladen.
Vendemmia solo manuale.

Il lavoro in cantina è il proseguimento del lavoro agricolo. Credo nel vino come prodotto agricolo e non industriale. Questo significa rispettare l’uva originata da una buona agricoltura riducendo al minimo l’intervento. Dopo i primi anni di vinificazione “convenzionale” ho capito che l’espressione più profonda del terroir necessita di attenzione più che di intervento, di libertà più che di controllo. Libertà di dialogo con l’ossigeno, ad esempio. Libertà di fermentare spontaneamente. Libertà di restare sui lieviti molti mesi e di trovare la propria strada senza forzature.
Non credo però che i difetti siano “terroir” e non mi piace l’estremizzazione eccessiva di certi concetti del “vino naturale”: il vino deve essere innanzitutto buono ed espressivo del territorio. Per me la tradizione è parte costitutiva del mio modo di vinificare. Altrimenti il vino diviene moda e a quel punto torna ad essere solo “merce”. Credo quindi che la conoscenza dei processi e delle dinamiche sia fondamentale, anche per intervenire quando sia il caso, e sempre con il fine di rappresentare l’annata. Da quando non c’è più un enologo esterno mi muovo cercando di interpretare personalmente la vendemmia.
Il mio lavoro si basa su ossidazione dei mosti, pressature soffici e macerazioni in bianco solo in alcuni casi e comunque per periodi mai troppo prolungati.
Nessuna acidificazione o zuccheraggio!
La solforosa usata con grande giudizio (generalmente max 40/45 di totale per vinificazione in bianco, 20/30 max per vinificazioni in rosso).
Fermentazioni spontanee sulle riserve dal 2004 e su tutti i vini dal 2007.
Nessuna chiarifica.
Filtrazione con cartoni di cellulosa solo sui bianchi giovani.
Macerazioni sui rossi con una certa percentuale di grappolo intero.
Lunghe soste sulle fecce fini.
Utilizzo di legni vecchi (oltre ad acciaio e cemento).

Scheda tecnica:

Superficie aziendale: 20
Superficie vitata: 7
Nome vignaiolo: corrado dottori
Consulente agronomo:
Consulente enologo:
Altitudine: 200 – 400
Bottiglie annue prodotte: 25.000
Vitigni impiantati: verdicchio, trebbiano, malvasia, sangiovese, montepulciano, vernaccia nera, cabernet sauvignon
Età delle viti: 7 – 45
Certificazione Biologica:
Ente certificatore: CCPB
Certificazione Biodinamica: No
Utilizzo prodotti e/o trattamenti di sintesi: No
Utilizzo diserbanti chimici e/o disseccanti: No
Utilizzo concimi chimici: No
Utilizzo concimi organici: No
Da quanti anni lavora in questo modo: Da circa 15 anni.
Utilizzo SO2 nel mosto in fermentazione:
Inoculazione lieviti per la fermentazione: No
Utilizzo lieviti selezionati da propri ceppi: No
Utilizzo coadiuvanti tecnici/additivi: No
Temperatura di fermentazione: Nessun controllo – Aucun contrôle de la température
Filtrazioni:
Chiarifiche: No
Solforosa totale: < 50 mg/lt i bianchi non macerati < 30 mg/lt i rossi e 1 vino senza solfiti aggiunti