Marco Sara

Dati aziendali:

Titolare: Marco Sara – Sandra Francovich
Indirizzo: via dei Monti 3/A
Telefono: 3467279163
Sito Web: www.marcosara.com
Email: info@marcosara.com

1. DESCRIVI IL LAVORO AGRICOLO CHE SVOLGI, I PRODOTTI CHE USI O QUANTO ALTRO UTILIZZI
Le nostre terre, circa otto ettari di vigneto e quattro di bosco, si trovano nella parte più occidentale e anche più fredda dei Colli Orientali del Friuli, tra i 175 e i 300 metri di altitudine. Il Flysh, come lo chiamano i geologi, è la roccia che costituisce il substrato di questi terreni : un’alternanza di “ponca” (parola friulana che definisce la marna) ed arenaria.
I nostri vigneti sono composti da tanti piccoli appezzamenti (se ne contano circa 10) che nel tempo sono stati cercati e scelti per il loro modo diverso di esprimere il territorio :
– diversa altitudine e pendenze che vanno sino al 30%
– differente microclima
– vigneti storici in via di abbandono: in questa parte estrema dei Colli Orientali è ancora molto presente una viticoltura di piccole dimensioni di forte tradizione famigliare; le colline sono divise in piccoli cru , spesso di dimensioni inferiori all’ettaro. In questo contesto molto frammentato si trovano ancora vecchie vigne in semi abbandono molto interessanti da vinificare per la loro forza espressiva e per la profondità dei vini che ne derivano.
Quasi tutti i vigneti godono della presenza di boschi, molto importante per favorire la biodiversità; il bosco, poi, isola il vigneto dagli altri e elimina così il problema della deriva.
I nuovi vigneti derivano da selezioni massali.
Una cosa accomuna l’insieme dei vigneti: tutti sono posti in posizioni vocate.
Se il vino è territorio le grandi uve devono provenire da grandi territori. Questo, per noi, un punto imprescindibile da dove bisogna partire: inutile praticare agricoltura biologica o biodinamica in vigneti posti in zone non adatte (perché troppo umide, con terra non adatta, con esposizioni non buone).
Partendo da una posizione vocata il lavoro in vigneto funziona bene con pochi interventi: la pianta si autoregola, i trattamenti sono meno frequenti e invasivi, la maturazione del frutto è resa possibile anche nelle annate più difficili.
L’azienda è biologica certificata.
Siamo nella parte più occidentale dei Colli Orientali, che è la più piovosa e fredda di tutta la zone vinicole del Friuli. Quindi praticare agricoltura biologica non è facile: utilizziamo per i trattamenti rame e zolfo di miniera, la media è di circa 4 kg /ettaro.
Per anni nei vigneti abbiamo utilizzato l’inerbimento totale, ma pian piano ci siamo accorti di una perdita di equilibrio e vigore delle piante soprattutto nelle zone dove c’è meno calcare e più limo e argilla.
Abbiamo cominciato con il sovescio autunnale (trifoglio rosso, per la maggior parte, veccia, favino) e un movimento sottofila per arieggiare e di conseguenza ricreare condizioni favorevoli alla vita microbiologica.
Usiamo letame che proviene da una piccola azienda zootecnica del territorio per i nuovi impianti.
La produzione si attesta intorno ai 50 ql/ha
I vitigni coltivati sono quelli autoctoni ossia Friulano, Verduzzo Friulano, Picolit, Schioppettino e il Refosco.
I sistemi di coltivazione sono quello tradizionale a cappuccina, molto diffuso in questa zona per vitigni come il Friulano e il Picolit dalla forte vigoria, e guyot per il Refosco e lo Schioppettino.
Ci facciamo aiutare da un agronomo per consigli e spiegazioni tecniche ma è il contatto quotidiano con i vigneti che ti da la misura di tutto: abbiamo imparato con gli anni a conoscere la terra, le erbe infestanti e quelle amiche, lo spostamento delle nuvole che preannuncia una pioggia.
L’importanza del saper osservare è una parte fondamentale del lavoro.
Prossimo obbiettivo a cui stiamo lavorando: creare un compost aziendale.

2. RACCONTACI DEL TUO LAVORO IN CANTINA, DEL TUO PERSONALE PROTOCOLLO E DELLA VISIONE CHE HAI DEL VINO
Il Vino è Territorio.
Ma ci vuole anche una mano (sensibilità) dell’uomo per fare un vino di territorio, che sappia sin dall’inizio che non deve essere invasiva e protagonista.
Non ci sono enologi in azienda.
Punti fondamentali nella nostra visione di un vino:
– produzione non estremamente bassa: non crediamo nelle estremizzazioni e nei vini da competizione…la qualità è equilibrio non concentrazione
– maturazione ottimale: punto di partenza. Le uve vengono assaggiate prima di essere vendemmiate, non analizzate. Ogni particella ha un periodo di maturazione fisiologica diverso in base all’età delle viti, all’esposizione e all’altitudine.
– fermentazioni con lieviti indigeni che lasciano spazio al territorio di esprimersi e preservano il temperamento e la varietà dell’uva.
– preservare l’integrità frutto
– far entrare nel vino tutto il territorio che ci circonda

PROTOCOLLO DI VENDEMMIA E VINIFICAZIONE
La vendemmia è manuale e dura circa un mese (da metà settembre a metà Ottobre) e negli anni dove è possibile lavorare con la botrytis anche fino a inizi novembre.
Pochi giorni prima della raccolta, raccogliamo alcune cassette di uva per creare il pied de cuve.

In cantina non viene utilizzato nessun prodotto chimico, oltre l’anidride solforosa. Non vengono aggiunti lieviti, enzimi, ed ogni altro prodotto per la vinificazione.
L’anidride solforosa viene aggiunta in pressatura e in imbottigliamento.
I bianchi raggiungono la media 60 mg/l di totale e i rossi 40/50 mg/l.
Non si producono uvaggi, tutti i vini sono in purezza.
Il vino che non viene imbottigliato, viene poi venduto sfuso direttamente in cantina a dei clienti privati.
Nei vini bianchi : pressatura sequenziale soffice uva intera, estrazione 60/65% , fermentazione 2/3 settimane con lieviti indigeni. Permanenza del vino su lieviti fini per 6 mesi, imbottigliamento con leggera filtrazione. Nessuna chiarifica pre fermentativa e pre imbottigliamento.
Attraverso questo tipo di vinificazione riusciamo a far uscire nel vino il nostro territorio:
strati di “ponca” +
fasce di terra leggermente acida con ph 6/6,5 +
clima fresco =
vini sottili e verticali
I contenitori usati sono: acciaio, cemento e legno da 10 hl.
Il Friuli non è terra di vini rossi…si dice. Questo, per noi, non è affatto vero ed è per questo che abbiamo scommesso su un vitigno, lo Schioppettino, espressione vera del territorio friulano.
Vino sottile, con note speziate molto presenti, versatile, leggero ma complesso, fresco e arioso, con una trama raffinata molto più di altri vini rossi friulani è capace di esprimere appieno il nostro terroir.
Vini rossi: macerazione 15/20 gg con rimontaggi in cemento, svinatura con separazione fiore pressato e travaso in botti da 10 hl o barrique per circa 1 anno. Imbottigliamento senza filtrazione

3. RACCONTACI DA QUANTI ANNI LAVORI IN QUESTO MODO E SE HAI NOTATO UN CAMBIAMENTO (VIGNA E CANTINA)
Dal 2004 sia le pratiche agronomiche che quelle di cantina seguono il metodo biologico, dal 2011 con certificazione dell’ICEA.
Fare bio è un metodo di lavoro che ha rappresentato un punto di partenza per una viticoltura di qualità nel senso più ampio del termine : qualità del suolo, dell’ambiente, del vino, della persona, non un punto d’arrivo. Da lì siamo partiti, ma la ricerca nel vigneto e in cantina è in continuo divenire.
I cambiamenti più importanti li abbiamo visti in vigna perché in cantina, anche prima di me con mio padre, c è sempre stata una politica del non intervento .
Quando intraprendi la via della naturalità la vigoria, i colori, i profumi prendono dei toni più sobri. Le piante vegetano di meno quindi si ammalano anche di meno, si percepisce l’equilibrio tra le parti (vigneto, terreno circostante, presenza animale e umana).

Scheda tecnica:

Superficie aziendale: 10 Ha
Superficie vitata: 8 Ha
Nome vignaiolo: Marco Sara
Consulente agronomo:
Consulente enologo:
Altitudine: 250-350
Bottiglie annue prodotte: 25000
Vitigni impiantati: FRIULANO- RIBOLLA GIALLA- SCHIOPPETTINO- PICOLIT- VERDUZZO FRIULANO- REFOSCO P..R.-CABERNET FRANC
Età delle viti: 20-60
Certificazione Biologica:
Ente certificatore: ICEA
Certificazione Biodinamica: No
Utilizzo prodotti e/o trattamenti di sintesi: No
Utilizzo diserbanti chimici e/o disseccanti: No
Utilizzo concimi chimici: No
Utilizzo concimi organici:
Da quanti anni lavora in questo modo: 12 ANNI
Utilizzo SO2 nel mosto in fermentazione:
Inoculazione lieviti per la fermentazione: No
Utilizzo lieviti selezionati da propri ceppi: No
Utilizzo coadiuvanti tecnici/additivi: No
Temperatura di fermentazione: 18°-25°
Filtrazioni:
Chiarifiche: No
Solforosa totale: 60 per i bianchi, 40 per i rossi